Dati e analisi

ThermoViewer

Verifica dei dati di un array di termopile 32×32 e mappatura della copertura di un singolo sensore montato a soffitto.

Strumenti
C++ · Qt
Esito
In produzione

Contesto

Prima di scegliere un array di termopile 32×32 come sensore da soffitto, andavano verificate due cose: che fossimo in grado di decodificare correttamente i dati grezzi trasmessi dal dispositivo, e quanto grande — e di che forma — fosse l’area che una singola unità poteva effettivamente coprire una volta montata a soffitto.

Cosa ho costruito

Un visualizzatore pensato per rispondere a entrambe le domande insieme. Ogni frame viene disegnato due volte: su una scala di temperatura fissa impostata a mano, e riscalata automaticamente su quel solo frame, così che un gradiente di 2-3°C appena percettibile in una stanza diventi leggibile quanto una fiamma. Un pannello di zoom stampa la temperatura esatta in °C di ogni pixel in un intorno del cursore, ed è proprio questo che ci ha permesso di confermare che i numeri decodificati corrispondessero davvero a una sorgente di calore nota, e non fossero soltanto plausibili. Spostando quella sorgente per la stanza e osservando dove compariva — e quanto nettamente si attenuavano i suoi bordi — abbiamo ricostruito il campo visivo reale del sensore: non il cono da scheda tecnica, ma la dimensione e la forma effettive dell’area che una singola termopile poteva sorvegliare dal soffitto.

Disclaimer

Il software originale del 2016, per Ubuntu/Qt, non era più compilabile. È stato portato su uno stack moderno Qt 6/Linux con l’assistenza di Claude (Anthropic), tramite Claude Code. Il video è stato prodotto con questa versione portata e un simulatore Python che sostituisce un sensore hardware ormai non più esistente.